Gatti e bambini, come favorire un’amicizia armoniosa

Quella tra gatti e bambini potrebbe diventare un’amicizia profonda, in grado di apportare gioia e benefici a entrambi. Tuttavia, è fondamentale insegnare al bambino il rispetto degli animali, affinché vedano gatti, cani e ogni altra creatura come un amico e non come un giocattolo.

In questo articolo, vedremo come promuovere un’amicizia armoniosa tra gatti e bambini. Forniremo preziosi consigli su come introdurre il gatto al bambino e viceversa, come promuovere la comprensione reciproca e perché è importante coinvolgere i bambini nelle cure del felino. 

Il nostro augurio è che si possa creare un legame affettuoso e duraturo tra i tuoi figli e il micio che sarà il loro compagno di giochi per i prossimi anni a venire.

Insegna il rispetto degli animali come esseri viventi

La prima cosa da fare per promuovere un’amicizia sana tra un gatto e un bambino è insegnare a quest’ultimo il rispetto degli animali. È fondamentale spiegare al bambino che i gatti, così come tutti gli animali, hanno bisogni e sentimenti e che meritano amore, cura e rispetto. Insegna ai bambini a trattare il gatto con gentilezza, evitando di tirargli la coda o di spaventarlo. 

Insegna a tuo figlio o a tua figlia che i gatti sono creature che sentono tanto il dolore quanto la gioia, e che è nostro dovere provvedere al loro benessere. Spiega che i gatti possono spaventarsi facilmente e che è importante non fargli del male o disturbarli mentre mangiano o dormono. Supervisiona le prime interazioni e mostra al tuo bambino come accarezzare il gatto delicatamente, evitando di tirargli il pelo o di fargli male.

Mostra al bambino che il rispetto reciproco è fondamentale per costruire una relazione positiva con il gatto. Capire fin dai primi mesi di vita che un animale domestico è un essere vivente e non un peluche, permette ai bambini di sviluppare empatia e senso di responsabilità.

Introdurre il gatto al bambino

Se devi inserire un gatto in una casa in cui è già presente un bambino, è importante cominciare con l’inserimento prima che il micio entri effettivamente in casa. Puoi preparare il bambino spiegandogli che presto avrà un amico con cui giocare e di cui dovrà prendersi cura. 

Chiedi al bambino di aiutarti a preparare tutto il necessario per accogliere il nuovo inquilino: le ciotole, il cuscino per il sonnellino e i giocattoli. Coinvolgi il bambino nelle compere e chiedigli di scegliere quali, tra i suoi vecchi giocattoli, vorrà condividere con il gatto. 

Se adotti un cucciolo, lascia che sia il bambino a scegliere quello o quelli che preferisce della cucciolata. Se adotti un gatto adulto da un rifugio, lascia che i due abbiano un primo incontro, in modo che tu possa vedere se si crea un legame già dai primi minuti.

Introdurre il bambino al gatto

Se sta per arrivare un bambino nella casa in cui abita già un gatto, lascia che sia l’istinto di quest’ultimo a fare il lavoro. Un gatto, maschio o femmina che sia, sarà ben lieto di accogliere un cucciolo di umano in casa. Capirà per istinto che il nuovo arrivato ha bisogno di cure e attenzioni e saprà essere molto delicato.

Nella maggior parte dei casi, un gatto o una gatta si mostrerà amorevole e protettivo con un neonato. Potrebbe addormentarsi vicino alla culla, se non all’interno di essa, e coccolare il piccolo con fusa e altre attenzioni. 

Se il bambino ha già qualche mese e il gatto è perfettamente sano, non ha contatti con esemplari malati o randagi e ha un carattere tollerante, lascia pure che i due costruiscano il loro rapporto. Nascerà una splendida e duratura amicizia.

Insegna al bimbo il linguaggio felino

I gatti comunicano attraverso il linguaggio del corpo e insegnare al bambino a capirlo è essenziale per costruire una relazione armoniosa. Spiega al bambino che la postura, la coda e le orecchie del gatto possono indicare il suo stato emotivo. Insegnagli che un gatto con la coda gonfia ed eretta potrebbe essere arrabbiato o spaventato. Insegnagli che, quando il gatto soffia, vuol dire che lo stiamo infastidendo e che è meglio interrompere il comportamento fastidioso e allontanarci. Spiegali che fare le fusa, fare la pasta e strusciare la testa è il modo che i gatti hanno per esprimere affetto.

Insegna al bimbo a prendersi cura del gatto

In base all’età del bambino, potresti delegare a lui dei compiti riguardanti la cura del gatto. Un bimbo di due o tre anni può imparare a riempire la ciotola delle crocchette quando è vuota. Un bimbo di 4 o 5 anni potrebbe avere a disposizione anche una bottiglietta d’acqua per riempire la bacinella del micio.

Un bimbo o una bimba dai 6 ai 7 anni potrebbe già occuparsi di nutrire il gatto, mentre i più grandicelli possono cominciare a occuparsi della pulizia della lettiera.

Invita tuo figlio o tua figlia, qualunque età abbia, a giocare con il gatto, anche 15 o 20 minuti al giorno. Il gioco è uno dei modi migliori per stabilire un rapporto di fiducia con il micio. Compra dei giocattoli stimolanti, come quelli che trovi nella nostra linea ComfyPlay.

Crea un ambiente tranquillo per il gatto

Se sarai bravo a educare un bambino o una bambina piccola a rispettare gli animali, potrai essere davvero soddisfatto di te stesso come genitore. Tuttavia anche i bambini hanno le loro esigenze. Amano correre, giocare, divertirsi con i loro coetanei e cantare a squarciagola. 

Alcuni di questi comportamenti entreranno in contrasto con le abitudini del gatto. Questi animali, infatti, amano la tranquillità e il silenzio. Quello che puoi fare è creare un posto sicuro, tranquillo e appartato dove il micio può trovare rifugio. Potrà essere in una camera tranquilla o a un altro piano della casa.

Conclusioni

Il fatto che tu abbia cercato questo articolo, vuol dire che tieni all’educazione di tuo figlio e al benessere del tuo animale. Questo ti fa certamente onore. Siamo sicuri che, seguendo i consigli contenuti in questo articolo, riuscirai nel tuo intento. Tra il tuo gatto e il bambino si creerà un rapporto così forte e costruttivo, che resterà per sempre nel cuore.