Cucciolo di gatto: bisogni e cura da 0 a 12 mesi 

Hai adottato un gattino molto piccolo? Oppure hai intenzione di tenere almeno uno dei cuccioli che la tua gatta ha appena dato alla luce? In entrambi questi casi, l’articolo che segue farà al caso tuo! Stiamo per vedere quali sono i bisogni del cucciolo di gatto, dalla nascita all’adolescenza, (circa 12 mesi). Se il tuo batuffolo di pelo rientra in questa fascia d’età, continua a leggere. 

Dalla nascita alle 2 settimane

I gattini appena nati sono ciechi e sordi. Tutto ciò di cui hanno bisogno sono le cure della madre. È importante, in questa fase, lasciare che sia la natura a fare il suo corso. Mamma gatta, infatti, sarà apprensiva e gelosa dei suoi micetti e contatti frequenti con gli umani non sono l’ideale. Ciò di cui noi umani dobbiamo occuparci è che mamma gatta abbia cibo adeguato, in grado di fornirle tutti i nutrienti di cui ha bisogno. 

Oltre alla cuccia del parto, che deve essere calda, morbida e accogliente, assicurati di preparare una cuccia in un angolo buio della stanza. Quando i gattini apriranno gli occhi, mamma gatta li sposterà dove c’è poca luce, in modo che questa non danneggi i delicati occhi dei piccoli. I cuccioli di gatto aprono gli occhi circa una settimana dopo la nascita.

Anche papà gatto è in casa? Non c’è niente di più bello di vedere una famiglia di gatti che si coccola e fa le fusa. Durante le prime due settimane, però, è consigliabile separare il maschio dai cuccioli, a meno che non ci siate voi a sorvegliare. Al di là dei rarissimi casi di cannibalismo (che possono riguardare entrambi i genitori), un papà troppo entusiasta potrebbe risultare un po’ maldestro con i cuccioli. 

Dalle 2 alle 4 settimane

Fino alle 3 settimane, il latte materno sarà l’unico nutrimento dei cuccioli. Questo rinforza il sistema immunitario e fornisce le proteine necessarie per favorire lo sviluppo. Dopo le tre settimane il cucciolo di gatto può iniziare a bere acqua, quindi è opportuno disporre una ciotola poco profonda vicino alla cuccia.

dalle 4 alle 8 settimane 

In questo periodo lo sviluppo fisico del cucciolo di gatto accelera e inizia il periodo di svezzamento. In questa fase inizierà anche l’apprendimento per imitazione. I cuccioli osserveranno ciò che fa la madre (e il padre se presente). Impareranno a lavarsi, a correre, a saltare e, tramite il gioco, anche a combattere e cacciare.

Quando i denti da latte del gattino si sviluppano, i gattini inizieranno a mostrare interesse per il cibo solido, ma non potranno ancora mangiare alimenti per adulti. È meglio acquistare cibo umido, adatto alla loro età.

Man mano che i gattini diventano più attivi, è importante rendere l’ambiente sicuro. Riservate ai piccoli mici uno spazio privo di pericoli. Mettete in sicurezza scale, cavi elettrici, finestre, balconi e altri luoghi pericolosi. Fornite ai cuccioli giocattoli e altri stimoli e cominciate ad abituarli alla presenza di esseri umani o di altri animali.

Attenzione: le esperienze con gli umani devono essere positive e prive di stress, se non vogliamo che i gattini, da adulti, sviluppino comportamentali. Se ci sono bambini piccoli in casa, insegna loro ad avvicinarsi ai gattini con rispetto. Insegna a trattarli come esseri viventi e non come giocattoli.

Dai 2 ai 4 mesi

A partire dai 2 mesi, i gattini saranno particolarmente curiosi e attivi e bruceranno una grande quantità di energia. Il loro cibo dovrà essere ricco di nutrienti specifici per lo sviluppo. 

Questo è anche il periodo in cui è possibile iniziare con i vaccini e con l’addestramento alla lettiera. Sarà mamma gatta a insegnare loro l’importanza di seppellire i bisogni. Nascondere le feci è importante per non segnalare la propria presenza ai predatori. Se la madre non c’è, dovrete mostrare voi al gattino come scavare nella lettiera, prima mostrandoglielo con un dito e poi accompagnando delicatamente la zampetta.

Fino ai 3 o 4 mesi è molto probabile che il gattino, senza un controllo completo del proprio corpo, non faccia sempre in tempo a raggiungere la sabbietta e piccoli incidenti saranno all’ordine del giorno. Dovrete avere pazienza, come quando insegnate a un bambino molto piccolo a usare il vasino. 

Se avete una cucciolata in casa, dopo i tre mesi potete cominciare a cercare per i piccoli una famiglia amorevole, che garantisca loro tutte le cure e l’affetto di cui hanno bisogno. Assicuratevi che chi prende in cura i vostri mici li desideri davvero e non cerchi solo un diversivo momentaneo.

Dai 4 agli 8 mesi

Un gattino che ha circa 4 mesi è come un bambino di 7 o 8 anni. Sarà energico, curioso e avrà una gran voglia di giocare. È possibile che in questa fase i gatti assumano comportamenti un po’ irritanti, come mordere mani e piedi, correre e saltare ovunque, farvi gli agguati, ecc. Fa parte del gioco: se un gatto è ben socializzato, perderà questi comportamenti al raggiungimento dell’età adulta. 

Intanto, ricorda di non punire, sgridare o colpire il gattino per un comportamento sbagliato. Questi discutibili “metodi educativi” possono portare allo sviluppo di problemi comportamentali in futuro. Un “no” secco e il rinforzo positivo varrano a inibire comportamenti inopportuni. 

In base al tipo di gatto, a partire dagli 8 mesi (15 anni umani) compaiano i primi comportamenti sessuali, come il calore per le gatte o l’abitudine di marchiare il territorio con l’urina per i maschi. Potete consultare il veterinario per stabilire quando è il momento migliore per sterilizzare.  

Oltre gli 8 mesi

Dagli 8 mesi in poi, il gatto si avvia verso l’età adulta che viene raggiunta intorno ai 12 mesi (corrispondenti ai 18 anni umani). Lo sviluppo dentale e degli organi sessuali è completo. A partire da questo momento, soprattutto se sterilizzato, il gatto giovane comincerà a perdere la silhouette longilinea degli adolescenti. È importante che il gatto abbia la possibilità di fare molto movimento. Altrettanto importante è fornirgli del cibo per gatti privo di cereali, in modo da mantenere il controllo del peso.

Conclusioni

Il primo anno di vita è molto importante per un gatto. È in base alle esperienze vissute in questo periodo che si plasma il suo carattere. Un’adeguata socializzazione, un’educazione coerente e positiva e un ambiente sereno riducono la possibilità che si sviluppino timori o aggressività. Leggete gli altri articoli del nostro blog per avere tanti altri consigli sulla cura, la pulizia e l’educazione del gatto.